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TAR Salerno, sentenza n. 615/14: risarcimento danni e pregiudiziale amministrativa.

Il TAR della Campania sezione di Salerno, sez. prima, con la sentenza n. 615 del 25.03.2014 si è espresso in merito alla richiesta di risarcimento dei danni da parte di un professionista risultato aggiudicatario della procedura negoziata indetta da un Comune per prestazioni attinenti alla ingegneria ed all’architettura relativamente alla messa in sicurezza di un plesso scolastico.

L’avvio del procedimento di autotutela della gara, in seguito alla segnalazione di presunte anomalie da parte di un altro soggetto anch’egli partecipante alla procedura selettiva è stato motivo di ricorso ad opera del vincitore per la richiesta di risarcimento del danno ingiusto ex art. 30 comma 2° del c.p.a. per il mancato conseguimento dell’utile derivante dallo svolgimento dell’incarico.

Con la sentenza n. 615 il Tribunale Amministrativo Regionale ha affermato che “l’indagine del giudice sulla legittimità dell’atto amministrativo può svolgersi liberamente in quanto costituente verifica della “ingiustizia” del danno lamentato e, dunque, esplicarsi in termini ampi e sostanzialisti, svincolata dagli ordinari parametri (propri del giudizio ordinario di cognizione demolitoria) dei motivi del ricorso e della motivazione dell’atto.”

Nel caso di specie, il TAR ha valutato la legittimità del ricorso all’autotutela della P.A. addivenendo alla declaratoria d’infondatezza della dedotta incompatibilità tra un membro della commissione giudicatrice e il vincitore della procedura selettiva.

Tanto ha comportato il rigetto della domanda risarcitoria.

 

 


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