Home » Espropriazioni » Consiglio di Stato, IV Sezione, sentenza 3674/2013

Consiglio di Stato, IV Sezione, sentenza 3674/2013

 

Anche nel procedimento espropriativo la mancata comunicazione di avvio del procedimento non ha effetto invalidante qualora l’interessato non alleghi gli elementi di fatto, idonei ad incidere sulle determinazioni della P.A., che avrebbe potuto addurre.

Afferma che:

In linea generale si osserva che il principio di democraticità del procedimento amministrativo, cui sono preordinati l’art. 7 e ss., l. 7 agosto 1990 n. 241, va assicurato nella sostanza e non già nella mera forma, con la conseguenza che, ogni qualvolta il privato sia comunque informato dell’esistenza di un procedimento diretto ad incidere sulla propria sfera giuridica, le norme in materia di partecipazione al procedimento amministrativo non devono essere applicate meccanicamente e formalisticamente.

Pertanto non ogni procedimento in cui sia mancata una fase formalmente partecipativa deve ex se essere annullato, qualora la comunicazione possa ritenersi superflua in base ai principi di economicità e di speditezza, dai quali è retta l’attività amministrativa, ovvero quando nemmeno in sede giurisdizionale la parte indica con precisione gli elementi di fatto che, qualora fossero stati introdotti nel procedimento, avrebbero astrattamente potuto portare anche ad un risultato differente (cfr.  Consiglio di Stato sez. V 09 aprile 2013  n. 1950; Consiglio di Stato sez. IV 08 gennaio 2013  n. 32; Consiglio di Stato sez. III 21 marzo 2013 n. 1630, ecc.).

L’eventuale omissione di tale obbligo da parte dell’Amministrazione assume una rilevanza meramente formale, quando non vi è prova che la partecipazione dell’espropriato avrebbe potuto comportare un esito differente (cfr. Consiglio di Stato sez. IV 19 novembre 2012 n. 5822; Consiglio di Stato sez. IV 17 settembre 2012  n. 4925) e questi, nemmeno in sede giudiziaria, abbia  introdotto profili idonei a dimostrare che l’asserita omissione procedimentale ha causato un vulnus all’istruttoria.

Qui il testo integrale


Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *