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Consiglio di Stato V Sezione, sentenza n. 92/2017 – Portata interpretativa dell’art. 83 del nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 50 del 18 aprile 2016)

L’art 83 del D.Lgs. 50/2016, oltre a disciplinare le gare svolte a seguito dell’entrata in vigore del nuovo codice, riveste valore interpretativo della norma previgente (art. 38 co. 2bis D.Lgs 163/06), riproponendone il testo con l’aggiunta dell’inciso “La sanzione è dovuta esclusivamente in caso di regolarizzazione“.

Conseguentemente, anche nelle gare soggette al vecchio regime, mancanza, incompletezza ed ogni altra irregolarità essenziale delle dichiarazioni e dei documenti richiesti dalle norme di gara, sono sanabili, ma la sanzione (pari allo 0,5% dell’importo posto a base di gara normativamente previsto) è dovuta solo qualora il concorrente intenda avvalersi della procedura di regolarizzazione.  Cons. St. V Sez. – Sentenza 92:2017


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