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Cassazione Civile, ordinanza 22587/2017. Gravità dell’inadempimento ex art. 1455 c.c. e risoluzione del contratto di affitto dell’area di cava

Interessante pronuncia della Corte di Cassazione contenuta nell’ordinanza n. 22587 del 27.9.2017 in materia di contratto di fitto per l’esercizio dell’attività estrattiva.

I giudici di Piazza Cavour, nel confermare la statuizione del giudice d’appello, hanno respinto il ricorso della conduttrice avverso la declaratoria di risoluzione del contratto di affitto intimato dalla proprietaria, difesa dallo studio Riccardi & Fenucciu, affermando che la conduzione di attività estrattiva in sconfinamento costituisce al contempo violazione della normativa mineraria e del regolamento negoziale rappresentando un inadempimento grave ai sensi dell’art. 1455 c.c. che giustifica la risoluzione del contratto.

Nella richiamata pronuncia la S.C. afferma altresì che la valutazione in ordine alla gravità dell’inadempimento operata dal giudice di merito è sottratta al sindacato di legittimità, se adeguatamente motivata ed immune da vizi logici e giuridici.

Infine la Cassazione ribadisce il consolidato principio (ex plurimis Cass. 7077/2001) per cui quando una decisione di merito si fonda su distinte ed autonome rationes decidendi, ognuna delle quali sufficienti da sola a sorreggerla, il rigetto del motivo di ricorso attinente ad una di essa, rende superfluo l’esame degli altri motivi, non potendo la loro eventuale fondatezza (nel caso deciso in relazione all’avvenuta proroga del contratto di fitto per inefficacia della disdetta) portare alla cassazione della sentenza, che rimarrebbe ferma sulla scorta dell’argomento ritenuto esatto (id est il grave inadempimento della conduttrice che ha portato alla risoluzione giudiziale del contratto).

 

 

Corte Costituzionale – sent. n. 245/2016: inammissibilità del ricorso amministrativo per difetto di interesse.

La Corte Costituzionale conferma che, in termini generali, l’impresa che non partecipa alla gara non può contestare la relativa procedura né l’aggiudicazione in favore di imprese terze, perché la sua posizione giuridica sostanziale non è sufficientemente differenziata, ma riconducibile ad un interesse di mero fatto (fatte salve le eccezionali ipotesi in cui si contesti la mancanza o, specularmente, l’indizione della gara, ovvero si impugnino clausole del bando immediatamente escludenti che rendono impossibile la formulazione dell’offerta).

http://www.giurcost.org/decisioni/2016/0245s-16.html

Circolare 1/2017 U.N.A.A. – Mandati difensivi delle P.A.: trattandosi di incarico fiduciario non occorre gara

Gli incarichi di difesa legale hanno natura fiduciaria e non richiedono il preventivo espletamento di gara pubblica. Questo si evince dalla circolare n. 1/2017 della Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti.

Circolare 1/2017 U.N.A.A.

 

Consiglio di Stato V Sezione, sentenza n. 92/2017 – Portata interpretativa dell’art. 83 del nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 50 del 18 aprile 2016)

L’art 83 del D.Lgs. 50/2016, oltre a disciplinare le gare svolte a seguito dell’entrata in vigore del nuovo codice, riveste valore interpretativo della norma previgente (art. 38 co. 2bis D.Lgs 163/06), riproponendone il testo con l’aggiunta dell’inciso “La sanzione è dovuta esclusivamente in caso di regolarizzazione“.

Conseguentemente, anche nelle gare soggette al vecchio regime, mancanza, incompletezza ed ogni altra irregolarità essenziale delle dichiarazioni e dei documenti richiesti dalle norme di gara, sono sanabili, ma la sanzione (pari allo 0,5% dell’importo posto a base di gara normativamente previsto) è dovuta solo qualora il concorrente intenda avvalersi della procedura di regolarizzazione.  Cons. St. V Sez. – Sentenza 92:2017

Convegno di presentazione del “Corso di approfondimento sulla nuova disciplina dei contratti pubblici” – Venerdì 20 Gennaio 2017 – Palazzo Sant’Agostino, Salerno

La disciplina dei contratti pubblici: il recepimento delle nuove direttive, aspetti normativi e criticità applicative tra il vecchio e il nuovo regime. A Salerno, presso il Palazzo Sant’Agostino, il convegno di presentazione del “Corso di approfondimento sulla nuova disciplina dei contratti pubblici” – Venerdì 20 Gennaio.