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Monthly Archives: gennaio 2017

Consiglio di Stato V Sezione, sentenza n. 92/2017 – Portata interpretativa dell’art. 83 del nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 50 del 18 aprile 2016)

L’art 83 del D.Lgs. 50/2016, oltre a disciplinare le gare svolte a seguito dell’entrata in vigore del nuovo codice, riveste valore interpretativo della norma previgente (art. 38 co. 2bis D.Lgs 163/06), riproponendone il testo con l’aggiunta dell’inciso “La sanzione è dovuta esclusivamente in caso di regolarizzazione“.

Conseguentemente, anche nelle gare soggette al vecchio regime, mancanza, incompletezza ed ogni altra irregolarità essenziale delle dichiarazioni e dei documenti richiesti dalle norme di gara, sono sanabili, ma la sanzione (pari allo 0,5% dell’importo posto a base di gara normativamente previsto) è dovuta solo qualora il concorrente intenda avvalersi della procedura di regolarizzazione.  Cons. St. V Sez. – Sentenza 92:2017

Convegno di presentazione del “Corso di approfondimento sulla nuova disciplina dei contratti pubblici” – Venerdì 20 Gennaio 2017 – Palazzo Sant’Agostino, Salerno

La disciplina dei contratti pubblici: il recepimento delle nuove direttive, aspetti normativi e criticità applicative tra il vecchio e il nuovo regime. A Salerno, presso il Palazzo Sant’Agostino, il convegno di presentazione del “Corso di approfondimento sulla nuova disciplina dei contratti pubblici” – Venerdì 20 Gennaio.

 

Nuovo rito civile dinanzi alla Corte di Cassazione: il protocollo di intesa con Procura, Avvocatura dello Stato e CNF

Il D.L. 168 del 31 agosto 2016, convertito dalla legge 197 del 25 ottobre 2016, recante “Misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di Cassazione, per l’efficienza degli uffici giudiziari, nonché per la giustizia amministrativa” stabilisce una nuova disciplina del processo civile dinnanzi alla Corte di Cassazione Protocollo d’intesa

Cass. Civ. Sez III, Sen. 26102/2016 – Validità della notificazione del ricorso per Cassazione in carenza di sottoscrizione attraverso firma digitalizzata

   La notifica a mezzo pec del ricorso per Cassazione è valida anche se la copia notificata è priva di sottoscrizione con firma digitale del procuratore. Tanto perché l’atto, anche se sottoscritto, almeno nell’originale, di proprio pugno dal difensore (e dunque non digitalmente), ove trasmesso a mezzo pec, è idoneo a realizzare lo scopo di rendere edotti i destinatari della proposizione del ricorso.   Cass.Civ. Sez.III, sen. 26102/2016 )