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Monthly Archives: giugno 2015

Corte di Cassazione sez. V, sentenza n. 12783/2015 sulla ammissibilità della produzione di documenti in appello nel rito tributario.

Con la sentenza n. 12783 del 19/06/2015 si afferma che nel giudizio di appello davanti alle commissioni tributarie regionali le parti hanno facoltà, ai sensi dell’art. 58, 2° comma, d.leg. 31 dicembre 1992 n. 546, di depositare nuovi documenti, a nulla rilevando la eventuale irritualità della loro produzione in primo grado. Da tanto discende che i documenti irritualmente prodotti in primo grado devono, comunque, ritenersi ritualmente prodotti nel giudizio di secondo grado.

Consiglio di Stato VI sezione, sentenza numero 1006/2015 con riguardo all’art. 38 del codice degli appalti.

Sulla irretroattività della disciplina che ha esteso la portata del soccorso istruttorio e sull’interpretazione dell’art. 38 c.a. in materia di dichiarazioni rese dall’amministratore anche con riguardo ad altri soggetti legittimati ad operare per l’impresa.

(Sentenza n. 1006/2015).

Consiglio di Stato V sezione, sentenza n. 1564/2015 sulla VIA.

La sentenza 1564/2015 definisce i limiti di ammissibilità del sindacato giurisdizionale in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA).

 

Consiglio di Stato IV sez. sentenza 656/2015 sulla liquidazione del danno da mancata aggiudicazione di una gara di appalto.

La sentenza n. 656/2015 afferma che:

– il danno da mancata aggiudicazione deve essere liquidato nella misura del 5% dell’offerta, essendo ragionevole l’impiego di mezzi e manodopera per lo svolgimento di altri lavori, con riduzione della perdita di utilità;

– il danno curriculare può essere parametrato all’offerta illegittimamente non premiata e determinato equitativamente in importo pari al 5% di essa;

– il danno emergente commesso nella partecipazione alla gara non può trovare ristoro trattandosi di esborsi comuni nella partecipazione alle gare, indipendentemente dall’esito di essa.

 

 

Consiglio di Stato IV sezione, ordinanza n. 2707/2015: specificazione del nominativo dell’appaltatore e dei costi per la sicurezza aziendale nell’offerta. La parola all’Adunanza Plenaria.

Rimessa all’Adunanza Plenaria la soluzione delle seguenti questioni (ordinanza n. 2707/2015):

A) se sia o meno obbligatoria, ai sensi dell’art. 118 del d.lgs. nr. 163/2006 e delle norme connesse, l’indicazione già in sede di presentazione dell’offerta del nominativo del subappaltatore, qualora il concorrente sia privo dei necessari requisiti di qualificazione per talune categorie scorporabili ed abbia espresso l’intento di subappaltare tali prestazioni;

B) se, ammessa la risposta affermativa al quesito che precede, per le procedure nelle quali la fase di presentazione delle offerte si sia esaurita anteriormente al pronunciamento della Plenaria, sia possibile ovviare all’eventuale omissione attraverso il rimedio del c.d. soccorso istruttorio, e quindi invitando il concorrente interessato a integrare la dichiarazione carente;

C) se, in relazione all’obbligo di indicazione in sede di offerta dei costi per gli oneri di sicurezza aziendale, affermato anche per gli appalti di lavori dalla sentenza nr. 3 del 2015, sia del pari possibile, per le procedure nelle quali la fase di presentazione delle offerte si sia esaurita anteriormente al ridetto pronunciamento, ovviare all’eventuale omissione attraverso il rimedio del c.d. soccorso istruttorio, e quindi invitando il concorrente interessato a integrare o precisare la dichiarazione carente.