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Monthly Archives: ottobre 2013

Provaci ancora, Sesta!

La VI Sezione del Consiglio di Stato ha rimesso per ben tre volte all’Adunanza Plenaria la questione dell’ammissibilità dell’impugnazione immediata delle clausole illegittime del bando (non escludenti) da parte dei concorrenti al fine della rimeditazione dell’avviso espresso dalla decisione n. 1/2003.

In tutti e tre i casi l’Adunanza Plenaria ha evitato di affrontare la questione per difetto di rilevanza nel caso specifico, definito per altre assorbenti ragioni.

Di seguito le ordinanze di rimessione e le decisioni dell’A.P.:

ordinanza 351/2011 ; — sentenza 4/2011;

ordinanza 2633/2012; — sentenza 31/2012;

ordinanza 634/2013 sentenza 8/2013

Consiglio di Stato, V, sentenza 5131/2013

 

Il Consiglio di Stato ribadisce i limiti di ammissibilità dell’impugnazione del bando da parte di chi non abbia partecipato alla gara.

Afferma che:

In materia di controversie aventi ad oggetto gare di appalto, il tema della legittimazione al ricorso (o titolo) è declinato nel senso che tale legittimazione deve essere correlata ad una situazione differenziata e dunque meritevole di tutela, in modo certo, per effetto della partecipazione alla stessa procedura oggetto di contestazione; chi volontariamente e liberamente si è astenuto dal partecipare ad una selezione non è dunque legittimato a chiederne l’annullamento ancorché vanti un interesse di fatto a che la competizione – per lui res inter alios acta – venga nuovamente bandita; a tale regola generale si può fare eccezione solamente in tre tassative ipotesi e cioè quando si contesti in radice l’indizione della gara; all’inverso, si contesti che una gara sia mancata, avendo l’amministrazione disposto l’affidamento in via diretta del contratto; si impugnino direttamente le clausole del bando assumendo che le stesse siano immediatamente escludenti.

Testo integrale

Tar Lazio, II, sentenza n. 1884/2013

Sull’impugnabilità del bando in assenza di domanda di partecipazione alla gara.

Testo integrale

Consiglio di Stato, sentenza 5159/2013

Offerta tempo: il giudice amministrativo riconosce valore negoziale al cronoprogramma sottoscritto in sede di gara.

leggi la sentenza  

Acquisizione sanante, limite per il Commissario ad acta: Consiglio di Stato, sentenza n. 4868/2013

Con la pronuncia in commento il Consiglio di Stato interviene, tracciandone i limiti, sui poteri del giudice dell’ottemperanza e del Commissario ad acta in materia di acquisizione sanante.

In sede di ottemperanza della sentenza che condanna la P.A. alla restituzione o, in alternativa, all’acquisizione del bene nei modi di legge, il giudice e il suo ausiliario possono procedere (soltanto) alla restituzione, in quanto entrambi limitati dall’applicazione del principio dispositivo e quindi dalla domanda della parte ricorrente.

 

Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza n. 4868/2013